Ospedale "Sant'Anna" > Chirurgia Plastica Ricostruttiva
Direttore f.f. : Salvatore Esposito

Viso e Pelle

I tumori della pelle, se riconosciuti in tempo, possono essere curati e, nella gran parte dei casi, risolti.

Trattamenti chirurgici

La chirurgia rappresenta il trattamento di prima scelta per la cura di molti tumori cutanei quando non è indicata la terapia medica.

Quando le neoplasie della pelle raggiungono dimensioni tali da non permettere una semplice sutura dopo l'asportazione o quando, come accade in molti casi, queste lesioni insorgono sul volto, si ricorre ad avanzate tecniche di chirurgia plastica e ricostruttiva.

I chirurghi plastici si avvalgono anche dell'esame del linfonodo sentinella per valutare l'estensione della malattia. Le nuove biotecnologie aiutano ulteriormente la risoluzione dei casi più complessi.

Tipologie

I melanomi meritano particolare attenzione perché sono più aggressivi delle altre neoplasie cutanee, in quanto causano delle metastasi più frequentemente. A maggior ragione, le visite di controllo della cute sono importanti per identificare e rimuovere le lesioni sospette precocemente.

I tumori della pelle diversi dal melanoma sono classificati in base alle cellule da cui hanno origine. I carcinomi basocellulari, o basaliomi, originano dalle cellule basali, nello strato più profondo dell'epidermide. I carcinomi spinocellulari, o a cellule squamose, hanno origine dalle cellule più superficiali dell'epidermide.

Carcinomi spinocellulari e basocellulari rappresentano la quasi totalità dei tumori della pelle non melanomatosi, ma esistono anche altre rare tipologie di tumore cutaneo come, per esempio, il carcinoma a cellule di Merkel, il sarcoma di Kaposi e il linfoma cutaneo.

Diffusione

Il melanoma rappresenta l' 1,6 - 2,1% di tutti i tumori. I tumori cutanei non melanomatosi, invece, sono tra i più diffusi in assoluto: sono infatti al primo posto tra gli uomini (15,2% di tutti i tumori) e al secondo tra le donne dopo il tumore della mammella (14,8% di tutti i tumori).

Evoluzione

Lo stadio di un tumore indica quanto la malattia è diffusa nell'organismo ed è un parametro molto importante per determinare la prognosi e decidere il tipo di trattamento da intraprendere.
I carcinomi basocellulari e spinocellulari, a differenza di altri tumori cutanei come il melanoma, danno metastasi solo in rari casi e dopo molti anni dalla loro comparsa. Di conseguenza, la malattia si risolve con la semplice asportazione.

Fattori di rischio

I carcinomi basocellulari e spinocellulari si sviluppano soprattutto a livello delle parti del corpo più esposte al sole: viso, orecchie, collo, cuoio capelluto, spalle e dorso. I melanomi, invece, possono formarsi ovunque sulla cute.

Uno dei principali fattori di rischio è l'esposizione a raggi ultravioletti (UVA e UVB) che derivano principalmente dal sole, ma anche da lettini e lampade solari che devono quindi essere utilizzati con estrema attenzione.

Il fumo può aumentare il rischio di sviluppare un carcinoma spinocellulare, soprattutto a livello delle labbra.
Tra i cosiddetti fattori di rischio non modificabili, sui quali cioè si può intervenire a livello di prevenzione, ci sono: avere la pelle molto chiara, un'età avanzata ed essere soggetti maschi.

Sintomi

Solo raramente questi tumori cutanei causano sintomi nelle fasi iniziali. In alcuni casi, quando diventano abbastanza grandi e in stadio più avanzato, possono sanguinare o provocare prurito e dolore.

Quando rivolgersi al medico

Ci si deve rivolgere al medico quando si nota la comparsa o il cambiamento di aspetto di qualche lesione o macchia sulla pelle.
Queste lesioni possono infatti apparire come noduli, chiazze di colore rosa o bruno, ulcere di nuova insorgenza o come risultato della modificazione di lesioni preesistenti.

Prevenzione

La strategia di prevenzione consiste senza dubbio nel proteggersi dai raggi ultravioletti. Fin dall'infanzia bisogna usare moderazione e buon senso per evitare danni cronici da una non corretta foto esposizione.

Ciò significa evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (tra le 11 e le 16) e, quando ci si espone, indossare sempre cappello e occhiali scuri e utilizzare una protezione solare adeguata, applicandola più volte durante il periodo di esposizione al sole. Tutti questi accorgimenti valgono a maggior ragione per i bambini la cui pelle è molto più sensibile ai danni prodotti dal sole.

Inoltre, è molto utile controllare periodicamente l'aspetto della propria pelle, in una stanza ben illuminata, di fronte a uno specchio e facendosi aiutare da un familiare per controllare le aree non raggiungibili con il proprio sguardo.

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