Presentazione

Responsabile: Somaschini Elena

Centro Psicosociale (CPS)

È il luogo della “presa in carico” dell'utenza. Programma, eroga, coordina tutti gli interventi territoriali, ambulatoriali e domiciliari.

La strutturazione su più sedi, distribuite sul territorio, favorisce vicinanza alle cure e miglior accesso all'utenza (Como, Appiano Gentile, Cantù, Longone al Segrino, Mariano Comense, Ossuccio, Porlezza, Menaggio).

Le attività cliniche sono articolate sulla base dei bisogni e della gravità delle condizioni di malattia. Vengono formulati percorsi di consulenza, assunzione in cura e presa in carico dei pazienti da parte dell'équipe, secondo i modelli proposti da Regione Lombardia.

L'accesso avviene su indicazione del medico di medicina generale, ma può avvenire anche in maniera diretta.

distribuzione geografica servizi UOC Psichiatria Aziendale

Centro Diurno (CD)

È una struttura socio-sanitaria territoriale, che gestisce interventi in regime diurno con finalità di accoglienza, riabilitazione e risocializzazione. Gli obiettivi del trattamento sono tesi al recupero e allo sviluppo delle abilità delle persone. Vengono svolte attività individuali e di gruppo (laboratori espressivi e creativi), attività propedeutiche all’inserimento lavorativo, uscite sul territorio.

Centro di Attività Risocializzante Territoriale (CART)

Soluzione operativa organizzativa, pensata per un territorio a vasta dispersione geografica. Si rivolge a persone affette da disagio psichico, in carico al servizio territoriale.

Accedono al CART persone con bisogni prevalentemente di tipo relazionale, sociale o risocializzante, condizioni di isolamento per mancanza di una rete familiare o sociale, necessità riabilitative di mantenimento di abilità di base legate alla vita quotidiana o comunicative–relazionali, bisogni occupazionali.

Centro Giovani Adulti e Adolescenti (CGA)

È inserito nelle più generali funzioni svolte dal CPS.

Il servizio effettua interventi mirati al trattamento di adolescenti e giovani adulti di età compresa tra i 17 e 25 anni con disagio psichico, nell’intento di facilitare un intervento precoce e di garantire la continuità delle cure e il sostegno alla famiglia in ambienti di cura non stigmatizzanti.