29/06/2022
Una fantastica carovana in cammino per 6 giorni e 186 chilometri sulla via Francigena

La partenza del gruppo dalla stazione Como San Giovanni

"Camminare è curativo. Passo dopo passo, il tuo pensiero si concentra solo sulla fatica, sul paesaggio che ti circonda, sulla compagnia e subentra la calma". Riassume così il senso del viaggio compiuto nel mese di maggio lungo il tratto della via Francigena, tra Lucca e Siena, Maria Grazia Curioni, educatrice professionale del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Asst Lariana.

186 chilometri percorsi in sei giorni, insieme a cinque pazienti, una collega, Beatrice D’Angelo, operatrice anche lei del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Asst Lariana e sei volontari delle associazioni “Oltre il Giardino”, “La Mongolfiera”, “Angela e Maria di Lezzeno”.  “Una fantastica carovana guidata dallo spirito della vita che spinge a non arrendersi, ad andare oltre la fatica, gli ostacoli, a regalare amore e a riceverlo” scrive Donatella Galli sul sito dell’associazione La Mongolfiera. “Un fantastico gruppo - aggiunge Alessandro Nesta - Ho avuto il piacere con mia moglie Cristina, di fare una tappa del percorso insieme e devo testimoniare l’affiatamento, lo spirito molto positivo e il giusto piglio con cui tutti hanno intrapreso il cammino che è stato anche un momento di condivisione di pensieri, di reciproco aiuto e incoraggiamento ad affrontare le difficoltà”. 

I primi passi sono stati mossi lo scorso ottobre quando è stato organizzato il gruppo dei camminatori con le gite al lago del Segrino per cominciare ad allenarsi. “L’esperienza proposta obbligava i partecipanti alla massima adattabilità, dal dormire insieme al trovarsi in mezzo ad altra gente - osserva Maria Grazia Curioni - Non dimentichiamo poi la fatica, perché è vero che abbiamo scelto il tratto più pianeggiante che è poi anche quello più suggestivo dal punto di vista paesaggistico ma abbiamo camminato una media di venti chilometri al giorno e alcuni giorni ne abbiamo percorsi anche 32”. Il viaggio è stato ricco anche di soprese e incontri. “Nel Comune di Altopascio - ricorda Curioni - siamo stati accolti con tutti gli onori dal presidente del Consiglio Comunale. Era stato avvisato del nostro viaggio da un albergatore presso la cui struttura avevamo alloggiato. E’ stata davvero una bellissima esperienza per tutti”. In cammino, come detto, cinque pazienti, tre signori e due signore, tutti tra i quaranta e i cinquant’anni. “Il progetto - prosegue Curioni - ha beneficiato di un contributo devoluto dalla Cgil all’associazione La Mongolfiera grazie alla vendita di alcuni portachiavi realizzati nell’ambito dei “Laboratori creativi tre passi” ed è stato poi istituito un Fondo Cammini”. Riprese le forze, il pensiero corre già alla prossima avventura, cui il gruppo ha già cominciato a lavorare. “La meta del prossimo viaggio - conclude l’operatrice di Asst Lariana - è il tratto della Francigena del Sud che collega Bari a Santa Maria di Leuca. Se tutto va bene vorremmo metterci in cammino tra settembre e ottobre”.

"In verita?, il viaggiare camminando e? per tutti e da sempre anche un viaggio simbolico - sottolinea il direttore del Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze di Asst Lariana, Carlo Fraticelli - Uscire dalla quotidianità ed esplorare spazi e nuove relazioni assume un significato di attivazione, apertura e crescita. Il ritmo di un movimento misurato e possibile consente di scoprire o recuperare il valore di ciò che spesso si trascura, come un gesto, una parola, un incontro in reciproci riconoscimenti. Un vero nutrimento per l’immaginario. Proprio ciò che sembra sia stata l’esperienza del nostro gruppo in movimento per le strade del lago del Segrino, della Toscana e a breve della Puglia. Riflessioni che si accompagnano alla consapevolezza che un compito motorio, apparentemente semplice come il camminare, richiede azioni di attivazione sul piano generale, contribuendo ad un generale benessere psico-fisico. La "camminata consapevole" (mindful walking) ha nel tempo attirato l'attenzione degli specialisti della salute mentale e fisica su di un piano sia teorico che pratico, proprio perché può fornire nuove opportunità nell'indirizzare la propria coscienza, distraendola dall'impegno pervasivo di pensieri di scarsa significanza. Nel muoversi partecipato si può riuscire a cogliere in maniera più profonda l'importanza del nostro essere, del momento presente, del mondo che attraversiamo”.

Per seguire il gruppo e i suoi cammini è stato aperto un profilo Instagram con il nome di @franc_igena