La cura non si esaurisce nel trattamento della malattia. Soprattutto quando ci si confronta con condizioni di particolare fragilità, come quelle che caratterizzano l’oncologia, le cure palliative e la gestione del dolore, al personale sanitario è richiesto di confrontarsi anche con la dimensione etica e spirituale della persona assistita.
Questo il tema che sarà affrontato in occasione del corso “L’esperienza di cura – profilo spirituale ed etico”, organizzato da Asst Lariana e dal Centro di ricerca in Etica Clinica (CREC) dell’Università degli Studi dell’Insubria, e in programma giovedì 29 ottobre nella sede di Confindustria a Como, in via Raimondi 1 dalle 9 alle 13.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la moderna pratica clinica richiede una visione sempre più ampia della persona e del percorso di cura. Gli operatori sanitari si trovano infatti quotidianamente ad affrontare interrogativi etici e a raccogliere la sofferenza non soltanto fisica ma anche spirituale dei pazienti.
Responsabile scientifico del corso è il professor Mario Picozzi, direttore della Bioetica Clinica di Asst Lariana e professore di Medicina Legale all’Università degli Studi dell’Insubria. La giornata si aprirà alle 9 con i saluti introduttivi e la presentazione del corso, seguiti dall’intervento dedicato al profilo spirituale ed etico della cura, affidato a don Tullio Proserpio e Virginia Sanchini e moderato da Carlo Patriarca, direttore dell’Anatomia Patologica di Asst Lariana
A seguire è prevista una tavola rotonda, moderata da Monica Giordano, primario dell’Oncologia di Asst Lariana e da Carla Longhi, direttore delle Cure Palliative di Asst Lariana, con la partecipazione di Carlo Nicora, Laura Veneroni, Annalisa Martinelli, Laura Locati e Alberto Scanni. La mattinata si concluderà con un momento di dibattito e con le conclusioni.
Il programma coinvolge professionisti con competenze e percorsi differenti, a testimonianza della natura multidisciplinare del tema della cura. Tra i docenti e relatori figurano, tra gli altri, Laura Locati, professore associato di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Pavia, Carlo Nicora, direttore generale dell’Istituto Molina di Varese; don Tullio Proserpio, cappellano dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; Virginia Sanchini, ricercatrice all’Università degli Studi di Milano, Annalisa Martinelli, direttore del Centro Autismo di Cantù, Alberto Scanni, presidente onorario dell’associazione “Progetto Oncologia Uman.A”, e Laura Veneroni, psicoterapeuta e specialista in psicologia clinica.
“L’obiettivo – spiega il professor Picozzi – è offrire uno spazio di formazione e confronto su una dimensione della pratica sanitaria particolarmente delicata: quella in cui la competenza clinica si intreccia con l’ascolto, le domande di senso, la vulnerabilità e le scelte che accompagnano la persona nei momenti più complessi del percorso di malattia”.
Il corso assegna 5,2 crediti ECM; il personale sanitario interessato al riconoscimento dei crediti dovrà registrarsi attraverso la piattaforma TOM, mentre la partecipazione è gratuita e aperta anche al pubblico, senza necessità di registrazione.