In occasione dell’8 novembre, Giornata Internazionale della Radiologia – istituita in ricordo della scoperta dei raggi X ad opera di Wilhelm Conrad Röntgen nel 1895 – tracciamo un bilancio sul percorso di innovazione tecnologica che sta trasformando la diagnostica per immagini del territorio. A distanza di pochi mesi dall’avvio delle nuove apparecchiature nella primavera scorsa, questa data costituisce l’occasione per sottolineare gli importanti interventi eseguiti grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): un investimento complessivo di oltre 14,5 milioni di euro che ha portato all’installazione di 23 nuove apparecchiature ad altissima tecnologia nei presidi di Como (Sant’Anna e via Napoleona), Cantù, Mariano Comense e Menaggio.

L’ospedale Sant’Anna oggi può contare sull’attività di tre Risonanze Magnetiche, di cui due acquistate con i fondi del PNRR, affiancate da nuovi acceleratori lineari, PET/TC, angiografi e gamma camere. A questi macchinari si aggiungono una nuova RM a Cantù e una TC di ultima generazione, sempre al Sant’Antonio Abate (donata dalla BCC di Cantù), e quattro nuovi mammografi (Menaggio, Cantù, San Fermo e Napoleona). Si è trattato di un percorso complesso che non ha riguardato solo l’ammodernamento del parco macchine, ma anche l’umanizzazione degli ambienti clinici e l’abbattimento dei tempi di attesa.

“Aver completato l’installazione di numerose grandi apparecchiature PNRR è motivo di orgoglio – sottolinea la dottoressa Rosa Muraca, direttore del Dipartimento dei Servizi di Asst Lariana e primario della Radiologia al Sant’Antonio Abate di Cantù-. In questi anni il Dipartimento dei Servizi ha affrontato un lavoro imponente, frutto di una sinergia costante tra area amministrativa, ingegneria clinica e uffici tecnici. Oggi offriamo ai cittadini tecnologie diagnostiche di primissimo livello, capaci di garantire esami più rapidi, diagnosi sempre più precise e una presa in carico tempestiva sia nella rete d’emergenza-urgenza, con particolare riferimento alle patologie tempo-dipendenti come l’ictus, sia nei percorsi oncologici e di prevenzione”.

Accanto all’innovazione clinica, Asst Lariana ha posto attenzione al benessere psicologico del paziente, introducendo allestimenti cromatici e paesaggistici nelle sale d’esame per ridurre lo stress durante le procedure.
“Avere tre risonanze magnetiche ad altissima tecnologia attive al Sant’Anna ci ha permesso di ottimizzare, anche con l’introduzione dell’IA, la programmazione degli esami, alzare la qualità del dettaglio diagnostico e ridurre i tempi d’esecuzione – spiega il dottor Lorenzo Moramarco, primario della Radiologia all’ospedale Sant’Anna -. L’innovazione tecnologica deve però procedere di pari passo con l’attenzione alla persona: l’allestimento delle sale ha dato i riscontri attesi, contribuendo a ridurre stress e ansia in molti pazienti, e mettendo a proprio agio anche i più piccoli e i più fragili. Una diagnostica di precisione passa anche da un ambiente di cura accogliente”.
Dietro ai macchinari all’avanguardia presenti nei presidi di ASST Lariana ci sono le competenze e la dedizione quotidiana di professionisti – medici radiologi, fisici medici, tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM), infermieri e personale di supporto – che operano ogni giorno e h24 per garantire risposte tempestive, sicurezza e appropriatezza clinica. Un ringraziamento particolare va ai coordinatori TSRM Luisa Mascia, Giuseppe Mastrocinque e Giulia Musarò per il prezioso lavoro organizzativo quotidiano. Il riconoscimento si estende a tutte le équipe di Radiologia, Radioterapia, Medicina Nucleare e Fisica Sanitaria che, lavorando in stretta sinergia, rappresentano il vero motore dell’innovazione e della cura della nostra comunità.

