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Best Practices socio-sanitarie in Lombardia: misurare per innovare

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Premiati i progetti “Uniformare le modalità organizzativo-gestionali nei distretti: ruolo della gestione operativa” e “Integrazione ospedale-territorio: presa in carico dei pazienti anziani fragili e cronici”

Data di pubblicazione:

10 Dicembre 2025

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A sinistra l’ingegner Federico Gatto, a destra il professor Andrea Maria Maresca

 

Nel corso del convegno svoltosi nei giorni scorsi all’Università LIUC sono stati presentati i progetti ideati dalle ASST lombarde e candidati attraverso la Call4 “Best Practices socio-sanitarie in Regione Lombardia: misurare per innovare”, promossa dalla LIUC Business School e in particolare dal suo Osservatorio sulle Performance Organizzative Sanitarie e Socio-Sanitarie – PERFORMA. “Si tratta – spiega Emanuele Porazzi, direttore dell’Osservatorio PERFORMA di LIUC Business School – di progetti già realizzati e testati dalle ASST, che hanno dunque risultati misurabili in termini di impatto economico, organizzativo, sociale/etico, di efficacia/sicurezza o di sostenibilità ambientale, ma anche di iniziative progettate nel dettaglio e in fase di implementazione. Alla luce dell’analisi svolta, sono state premiate le progettualità che si sono distinte per innovatività, impatto per il paziente, sostenibilità e potenziale di diffusione in altri contesti regionali e nazionali”.
Asst Lariana è stata premiata per due progetti: “Uniformare le modalità organizzativo-gestionali nei distretti: ruolo della gestione operativa” presentato dall’ingegner Federico Gatto responsabile della Gestione Operativa e “Integrazione ospedale-territorio: presa in carico dei pazienti anziani fragili e cronici” presentato dal professor Andrea Maria Maresca, primario di Geriatria all’ospedale Sant’Anna, direttore del Dipartimento di Area Medica di Asst Lariana e direttore della Scuola di specializzazione in Geriatria all’Università degli Studi dell’Insubria.
“Il riconoscimento a questi due progetti è un’ulteriore conferma dell’importanza del lavoro che abbiamo intrapreso in questi anni – sottolinea Maurizio Morlotti, direttore socio sanitario di Asst Lariana – L’obiettivo è rendere sempre più efficaci, sostenibili e orientati al paziente i nostri modelli organizzativi”.
  • Il primo progetto “Uniformare le modalità organizzativo-gestionali nei distretti: ruolo della gestione operativa” punta ad unificare le modalità organizzativo-gestionali all’interno dei distretti per rendere più coerenti e omogenee le pratiche di gestione dei servizi sanitari e socio-sanitari in tutte le aree distrettuali attraverso l’adozione di standard comuni per la pianificazione, la programmazione, l’erogazione dei servizi, la gestione del personale e delle risorse, la valutazione dei risultati e la comunicazione con l’utenza. Gli obiettivi del progetto sono: standardizzare le modalità organizzative per definire obiettivi comuni e coordinare le attività tra i diversi operatori e le diverse strutture, unificare le pratiche di gestione per ottimizzare l’utilizzo delle risorse, semplificare i processi e garantire la qualità dei servizi, definire gli indicatori comuni per monitorare e valutare l’efficacia e l’efficienza dei servizi erogati, fornendo elementi per il miglioramento continuo.

 

  • Il secondo progetto “Integrazione ospedale-territorio: presa in carico dei pazienti anziani fragili e cronici” si articola su quattro ambiti: visita in ambulatorio o a domicilio se il paziente è allettato o impossibilitato a muoversi; programmazione di un ricovero nell’Ospedale di Comunità; presa in carico in Pronto Soccorso da parte del geriatra; ospedalizzazione a domicilio (quest’ultima fase al momento in via di attivazione). Il progetto, promosso dalla Geriatria, vede una forte integrazione e collaborazione con i medici di medicina generale ed i Distretti nell’ottica di un supporto specialistico all’attività del medico curante e per intercettare il bisogno inespresso di assistenza dell’anziano fragile e cronico a maggior rischio di “instabilizzazione”, puntando ad una migliore qualità di vita per l’anziano e la sua famiglia e contestualmente perseguendo per questi pazienti una riduzione dei ricoveri evitabili e degli accessi in Pronto Soccorso.
La sperimentazione è partita nelle strutture territoriali (CDC, ODC) del Distretto di Cantù-Mariano Comense ed è stata estesa nel Distretto di Como-Campione d’Italia e successivamente sarà portata negli altri Distretti, secondo i principi del DM 77.

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Ultimo aggiornamento: 10/12/2025, 18:03

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