Il 1 dicembre ricorre la Giornata Mondiale contro l’Aids. Il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per quest’anno è “Overcoming Disruption. Transforming the AIDS response” (Superare le difficoltà, trasformare la lotta all’AIDS), attraverso cui si invita a proseguire nei progressi per debellare entro il 2030 una pandemia che ha causato milioni di morti.
I dati del Centro Operativo Aids del Ministero della Salute, appena pubblicati, delineano un quadro epidemiologico sotto controllo e, rispetto ad altre aree del mondo, buoni livelli di cura. Le criticità che permangono riguardano ancora il fenomeno delle diagnosi tardive: nel 2024 il 60% di chi ha ricevuto una diagnosi di HIV è arrivahttp://Centro Operativo Aidsto al test perché manifestava già sintomi e patologie correlati all’AIDS, il che accade quando il test viene eseguito ad anni di distanza dall’avvenuta infezione. L’altra criticità continua ad essere legata ad una percezione del rischio errata e confusa in tutte le fasce di età, comprese quelle adulte (la fascia degli over 60 è l’unica in cui aumentano percentualmente le diagnosi di HIV).
Alcuni numeri italiani
- Nel 2024 sono state effettuate 2.379 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 4 nuovi casi per 100.000 residenti.
- L’incidenza osservata è inferiore rispetto all’incidenza media osservata tra i paesi dell’Europa occidentale (5,9 nuove diagnosi per 100.000 residenti).
- Dal 2012 il numero più elevato di diagnosi è attribuibile alla trasmissione sessuale (in ordine decrescente MSM, maschi eterosessuali e femmine eterosessuali).
- Nel 2024 la proporzione di nuovi casi attribuibile a trasmissione eterosessuale è stata del 46,0% (27,9% maschi e 18,1% femmine), quella attribuibile a maschi che fanno sesso con maschi del 41,6% e quella attribuibile a persone che usano sostanze stupefacenti del 3,8%.
- Dal 2012 al 2020 si è osservata una diminuzione delle nuove diagnosi HIV, mentre si rileva un aumento progressivo dal 2020 fino al 2023, con stabilizzazione nel 2024 rispetto all’anno precedente (Fonte dati Notiziario Istisan volume 38 N. 11 -novembre 2025 redatto dal Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità, con il contributo di alcuni componenti del Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute e i referenti del Ministero della Salute.
Il reparto di Malattie Infettive di Asst Lariana, classificato come Hub, ossia centro di riferimento a livello provinciale, nel corso del 2025 ha seguito all’ospedale Sant’Anna 792 pazienti con infezione da HIV (dato aggiornato a novembre). Sono stati 34 i nuovi pazienti presi in carico nell’arco dell’anno, 29 dei quali con un primo riscontro del virus.
“L’attenzione su questa malattia deve aumentare – sottolinea Luigi Pusterla, primario del reparto di Malattie Infettive – C’è ancora una sottovalutazione del rischio troppo alta, in tutte le fasce di età. Il numero più elevato di diagnosi è tuttora attribuibile alla trasmissione sessuale mentre la percentuale di pazienti che si ammalano a seguito dell’uso di sostanze stupefacenti è al 4%”. “Dati che sono preoccupanti – prosegue il primario – perché i trattamenti esistenti consentono una vita normale con una sopravvivenza quasi pari alle persone che non hanno questa malattia. Se non curata, l’Aids è una malattia mortale. L’infezione, infatti, rimane latente per anni prima di manifestarsi clinicamente e a quel punto ormai le difese immunitarie sono state distrutte e la capacità di recupero, anche con i farmaci, più difficoltosa. Solo se diagnosticato precocemente l’Aids è una malattia che consente sia una qualità di vita che una sopravvivenza ottimale. Per questo serve una costante informazione e bisogna sempre mantenere alta la guardia”. “Doveroso – conclude Pusterla – un ringraziamento alla sezione comasca della Lila e alla sua presidente Giuseppina Giupponi, che è anche presidente nazionale di Lila, per il costante supporto e collaborazione”.
Tra i progetti attivi ricordiamo in particolare l’accesso facilitato per il test di conferma ematica e la successiva presa in carico per coloro che effettuano i test rapidi per l’HIV nella sede dell’associazione in via Anzani, 52, a Como. Per ulteriori informazioni e per effettuare il test – anonimo e gratuito – è possibile chiamare il centralino informativo al numero 338/58 82 814 o scrivere alla mail info@lilacomo.com
La presa in carico dei pazienti è assicurata da Asst Lariana attraverso l’ambulatorio-Day Hospital di Malattie Infettive all’ospedale Sant’Anna.
“Abbiamo in carico 792 pazienti positivi per infezione da HIV, un numero non indifferente che vorremmo si abbassasse grazie alla prevenzione, che ancora non ha raggiunto livelli ottimali di attenzione forse attribuibile alla sottovalutazione del problema. L’ambulatorio, nell’ambito delle attività di counseling (colloqui di approfondimento dei rischi legati all’infezione e accoglienza dei bisogni), nel 2025 ha prescritto a 9 pazienti la profilassi post-esposizione (PEP), mentre a 46 pazienti la PreP (profilassi pre-esposizione), che consente di tutelare eventuali comportamenti a rischio legati, oltre che all’HIV, anche alle malattie sessualmente trasmissibili (IST).
Test gratuiti e anonimi per l’HIV e le altre malattie sessualmente trasmissibili, colloqui informativi, individuali e di coppia sono alcune delle attività per la prevenzione e la diagnosi precoce promosse da Asst Lariana, attraverso l’Ambulatorio-Day Hospital di Malattie Infettive all’ospedale Sant’Anna e il Centro Ist (Centro Infezioni Sessualmente Trasmissibili) che si trova alla Casa di Comunità Napoleona, a Como.
- Iniziative Asst Lariana 1 dicembre: In occasione della Giornata Mondiale, il 1 dicembre dalle 9 alle 16 all’ospedale Sant’Anna, a San Fermo della Battaglia, sarà possibile sottoporsi ai test per l’HIV, nonché incontrare gli specialisti dell’Ambulatorio-Day Hospital di Malattie Infettive per colloqui informativi, individuali e di coppia (accesso libero, gratuito senza impegnativa e prenotazione). Per informazioni è possibile contattare l’Ambulatorio al numero 031/585 9303. Nella hall all’ingresso dell’ospedale ci sarà inoltre un banchetto informativo e gli infettivologi saranno a disposizione per informazioni.