Competenze
I pazienti, le famiglie e gli operatori sanitari durante il percorso di cura si possono trovare in situazioni complesse che richiedono decisioni difficili.
I principi dei medici, dei pazienti e delle famiglie, la radici culturali e le credenze spirituali o religiose possono influire sulle decisioni terapeutiche. La bioetica clinica nasce per aiutare ad affrontare le incertezze e i dilemmi morali che insorgono durante il processo di assistenza al malato.
I consulenti di etica clinica lavorano per facilitare la comunicazione tra i vari membri del gruppo di assistenza, con la famiglia e con il paziente e identificano le varie opzioni disponibili in tutte quelle situazioni che coinvolgono questioni etiche per aiutare a sostenere un approccio di risoluzione reciprocamente condivisibile. Le richieste possono essere effettuate ogni volta che si verificano situazioni di incertezza morale, in qualsiasi fase del percorso di cura del paziente.
Le consulenze etiche possono aiutare ad affrontare domande come:
- È accettabile sospendere o non iniziare un trattamento (medico o chirurgico) anche se questo è considerato “salva-vita”?
- Quali criteri per scegliere di fronte a diverse opzioni terapeutiche?
- Cosa fare se il paziente non è in grado di decidere e non ci sono DAT?
- Cosa fare quando le posizioni dei medici, dei pazienti e della famiglia divergono?
La struttura di bioetica clinica svolge le seguenti funzioni:
- la consulenza etica in ambito sanitario per rispondere alle domande poste da pazienti, familiari, tutori, operatori sanitari o altre persone coinvolte nell’assistenza, in ordine a incertezze morali o conflitti tra principi che emergono nella pratica clinica;
- l’elaborazione di raccomandazioni etiche su specifiche tematiche inerenti alla pratica clinica e la consulenza per l’elaborazione di politiche aziendali;
- la formazione in ambito bioetico degli operatori sanitari;
- la consulenza nella progettazione di protocolli sperimentali.