Un riconoscimento per le competenze cliniche e organizzative di Asst Lariana nel campo della terapia del dolore. Il dottor Carlo Francesco Biundo, responsabile della Terapia del Dolore dell’ospedale Sant’Anna, è stato nominato componente dell’organismo di coordinamento della Rete di Terapia del Dolore di Regione Lombardia, con decreto della Direzione Generale Welfare n. 8758. Nell’ambito dell’organismo, il dottor Biundo parteciperà al gruppo di lavoro dedicato a “Organizzazione e performance delle Reti Locali di Terapia del Dolore”, contribuendo in particolare alle attività del sottogruppo “Governo e accreditamento”.
L’organismo regionale svolge un ruolo strategico nello sviluppo e nel consolidamento della rete, con l’obiettivo di promuovere servizi sempre più qualificati, percorsi assistenziali appropriati e una presa in carico integrata delle persone che soffrono di dolore cronico e complesso. Tra gli ambiti di lavoro rientrano l’organizzazione e il funzionamento dei centri specialistici, la definizione dei criteri di accreditamento e degli standard di qualità, il raccordo tra ospedale e territorio e la promozione di percorsi assistenziali omogenei su tutto il territorio lombardo. La nomina consentirà ad Asst Lariana di portare la propria esperienza clinica e organizzativa in un contesto regionale di confronto e sviluppo, contribuendo alla definizione di modelli organizzativi e criteri di qualità per la rete della terapia del dolore.
“Il dolore cronico è una vera e propria malattia, che richiede una presa in carico tempestiva, appropriata e multidisciplinare – dichiara Biundo -. La qualità delle cure dipende non soltanto dalle competenze specialistiche, ma anche dalla capacità di costruire una rete efficiente, in grado di garantire ai cittadini un accesso equo ai diversi livelli di assistenza. Partecipare al coordinamento regionale rappresenta un’importante opportunità per condividere l’esperienza maturata in Asst Lariana e contribuire allo sviluppo di percorsi di cura sempre più integrati tra ospedale e territorio, mettendo al centro i bisogni dei pazienti”.