Attivato lo scorso 14 luglio nella Casa di Comunità Napoleona al termine della giornata odierna, 11 settembre, alle ore 20, chiude il Cold Spot, il punto di assistenza dedicato agli effetti del caldo.
L’attivazione del Cold Spot rientra nel pacchetto di iniziative chiesto dalla direzione generale Welfare per far fronte alle ondate di calore che si sono registrate quest’estate e prevenire il sovraffollamento delle strutture di emergenza. Il piano prevedeva inoltre il rafforzamento della rete sanitaria territoriale, un monitoraggio costante dei Pronto soccorso e interventi mirati a tutela delle persone più fragili, anche attraverso ricoveri di sollievo nelle Rsa.
Per quanto riguarda i Cold Spot hanno offerto ambienti climatizzati, personale sanitario e di accoglienza dedicato e una prima valutazione clinica e assistenziale per i pazienti con sintomi legati alle elevate temperature, contribuendo a intercettare i casi meno complessi e a ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso. In particolare il servizio è stato dedicato alle persone anziane, fragili e con condizioni di vulnerabilità che presentano sintomi correlati al caldo ma non necessitano di un accesso immediato al Pronto Soccorso.
- L’accesso poteva avvenire direttamente, senza appuntamento;
- su indicazione del proprio medico di assistenza primaria;
- mediante invio da parte della Continuità Assistenziale.
Il servizio è stato gestito da un’équipe multiprofessionale composta da medico e infermiere, in grado di effettuare una valutazione clinica e assistenziale e di eseguire gli accertamenti di primo livello previsti, contribuendo così a intercettare precocemente le situazioni a rischio e a favorire la presa in carico più appropriata. L’équipe sanitaria è stata affiancata da personale di accoglienza e supporto.
- Il Cold Spot ha mantenuto un collegamento organizzativo e clinico costante con il Pronto Soccorso per consentire il tempestivo trasferimento dei pazienti se le condizioni lo rendessero necessario.