L'osteoporosi

Cos'è l'osteoporosi?

L'osteoporosi è una malattia caratterizzata da un aumento della fragilità dello scheletro con un conseguente aumento del rischio di fratturarsi sia per traumi minimi che spontaneamente, in seguito alla diminuzione della densità ossea e per il deterioramento della microarchitettura ossea. In molti casi un lieve trauma è solo la causa apparente della frattura del femore, che è invece causata principalmente dalla fragilità ossea, conseguenza dell'osteoporosi.

In Italia circa 3,5 milioni di donne e un milione di uomini sono affetti da fragilità ossea. Tra le donne di età superiore ai 65 anni, ne soffre 1 su 2 e non lo sa. Tutto ciò ha importanti ripercussioni sulla qualità della vita e sulla serenità dei pazienti o dei loro cari, anche perché tra gli anziani le fratture da fragilità ossea sono una delle principali cause di mortalità.

Nel corso della vita si possono creare le condizioni in cui la quantità di osso riassorbito è maggiore della quantità di osso neoformato (ad esempio, nel periodo post-menopausale) oppure la quantità di tessuto neoformato è insufficiente. Col passare degli anni, però, la quantità di tessuto osseo perso è sempre maggiore. Ciò provoca una progressiva perdita di massa ossea che rende le ossa sempre più fragili e facilmente suscettibili a fratturarsi.

Le fratture per fragilità ossea possono essere localizzate:

  • all'estremità prossimale del femore (coscia vicino all'anca)
  • all'estremità distale del radio (avambraccio vicino al polso)
  • alle vertebre (colonna dorso-lombare)
  • all'estremità prossimale dell'omero (braccio vicino alla spalla).

I fattori di rischio

La fragilità ossea annovera tra i suoi principali fattori di rischio l'età avanzata, il sesso femminile, una bassa densità ossea, assunzione di farmaci che danneggiano l'osso (ad esempio, cortisone o alcuni diuretici), la menopausa precoce, dieta povera di calcio e vitamina D, scarsa attività fisica, tabagismo e abuso di alcool, malattie reumatiche o endocrine.

"E' importante - aggiunge l'ortopedico - arrivare a una diagnosi precoce per contenere il rischio di nuove fratture, individuare i farmaci adeguati e attuare alcuni accorgimenti per evitare cadute che potrebbero portare a nuove fratture come portare scarpe con tacchi bassi e suole antiscivolo, eliminare da casa i tappeti, fare attenzione agli animali domestici. E' consigliabile un'attività fisica moderata ma regolare, per migliorare la forza muscolare, l'agilità e l'equilibrio e sottoporsi a controlli medici periodici".

Per informarsi sulla fragilità ossea è disponibile il volume "10+1 consigli per non ricascarci", realizzato dalla Società Italiana dell'Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMS), dalla Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT), dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR), dal Gruppo Italiano di Studio in Ortopedia dell'Osteoporosi Severa (GISOOS) e dalla Società Italiana di Ortopedia e Medicina (ORTOMED).