Ospedale "Sant'Anna" > Chirurgia Generale
Direttore: Roberto Caronno

Attivita' cliniche

L'Unità Operativa di Chirurgia Generale dell'Ospedale Sant'Anna di Como vanta un'importante esperienza in campo di chirurgia oncologica maggiore.

L'attività della Divisione è indirizzata al trattamento delle patologie neoplastiche e funzionali dell'apparato digerente, del fegato, della via biliare principale, del pancreas, della mammella e della tiroide. La patologia neoplastica, in accordo con i protocolli dei più accreditati centri di chirurgia oncologica mondiale, viene studiata e trattata con un approccio multidisciplinare grazie alla collaborazione dei colleghi specialisti oncologi, radiologi, radioterapisti, anatomopatologi.

Nell'ambito della patologia neoplastica dell'apparato digerente abbiamo acquisito una particolare esperienza su olre oramai 400 casi, nel trattamento della neoplasia gastrica che viene attuata secondo i criteri di radicalità propri della scuola giapponese con linfectomie estese. Lo stesso orientamento basato sull'aggressività chirurgica in campo oncologico lo riserviamo al trattamento della patologia neoplastica del colon e del retto. Nelle neoplasie del retto extraperitoneale eseguiamo di routine la linfectomia pelvica laterale con diminuzione significativa del tasso di recidiva locale.

Presso la nostra Divisione sono possibili tutti i trattamenti universalmente indicati nella patologia epatica neoplastica e non (resezione, radiofrequenza, alcolizzazione, embolizzazione) con procedure che si avvalgono delle più recenti ed efficaci strumentazioni e tecnologie (CUSA, Ultracision, Ligasure). Dal gennaio 2004 sono state eseguite circa 70 resezioni epatiche maggiori e/o minori (per neoplasia e per trauma) con risultati assolutamente in accordo con la letteratura internazionale (morbilit` < 10% e mortalità < 1%). L'approccio della patologia epatica neoplastica si avvale sempre della collaborazione degli specialisti epatologi, oncologi e radiologi interventisti onde assicurare ad ogni paziente il trattamento ideale. I pazienti candidati ad intervento chirurgico sono studiati preoperatoriamente con Ecografia con o senza m.d.c, TAC, Risonanza Magnetica con m.d.c epatospecifici e in alcuni casi con videolaparoscopia. Tutte le resezioni sono precedute da ecografia intraoperatoria che attualmente è l'esame più affidabile sia in termini diagnostici che terapeutici. Nei casi particolarmente complessi l'immediato decorso post operatorio si volge nell'unità di Rianimazione (10 posti letto).

In accordo con i più specializzati centri di chirurgia epato-biliare la litiasi colecisti coledocica viene da noi trattata con l'approccio combinato videolaparoscopico-endoscopico ("Rendez Vous") che permette di trattare in un'unica seduta operatoria in anestesia generale sia la calcolosi della colecisti che della via biliare principale. La presenza nella nostra Unità Operativa di chirurghi particolarmente esperti nel trattamento endoscopico della via bilare (ERCP) ci ha permesso di trattare ad oggi numerosi pazienti con mortalità e morbilità pari a zero. Non si segnala nessun caso di pancreatite post operatoria. In casi selezionati il trattamento viene eseguito con metodica laparoscopica per quanto riguarda la calcolosi della colecisti preceduta o seguita dal trattamento endoscopico (Sequenziale - Sequenziale inverso).

L'U.O possiede inoltre un'importante esperienza nelle peritonectomie radicali con chemioterapia intraperitoneale per la cura della carcinosi peritoneale da neoplasie ovariche e/o dell'apparato digerente. Fino ad oggi sono state eseguite circa 100 peritonectomie radicali secondo Sugarbaker per varia patologia. Le prime 40 pazienti operate sono state seguite per 4 anni e hanno avuto sopravvivenze fino all'80% in II e III stadio da neoplasia ovarica. Anche in questo caso il nostro approccio è multidisciplinare coinvolgendo i Ginecologi, gli Oncologi e i Radioterapisti. L'intervento chirurgico è seguito a distanza di tempo da cicli di chemioterapia endovenosa e a distanza di 6 mesi i pazienti vengono sottoposti come indicato in letteratura internazionale ad accertamenti diagnostici accurati e ad eventuale controllo ad addome aperto (second look).

All'interno della Divisione è attiva un'Unità Operativa semplice di Senologia specializzata nella cura della patologia mammaria benigna e maligna e che si avvale della collaborazione di tutte le specialità relative a questo tipo di patologia (Oncologia, Radioterapia, Chirurgia plastica e Psicologia) e dei più moderni strumenti di diagnosi e di terapia (ROLL, Linfonodo Sentinella, Mammotome, Risonanza magnetica della mammella).

Il nostro orientamento attuale è quello di eseguire interventi sempre più conservativi pur mantenendo l'assoluta radicalità oncologica e laddove la corretta terapia oncologica necessitasse di terapie demolitive la collaborazione con il chirurgo plastico consente di eseguire l'intervento di demolizione e di ricostruzione in un unico tempo.

L'U.O. di Senologia in collaborazione con quella di Ratioterapia partecipa attualmente ad uno studio coordinato dall'Istituto dei Tumori di Genova per la brachiradioterapia con Mammosite.

Nell'ambito della patologia non neoplastica maggiore particolare rilevanza ha la chirurgia vascolare arteriosa e venosa. Nei casi particolarmente complessi si avvale della consulenza specialistica dell'U.O di Chirurgia Vascolare dell'Università degli Studi di Pavia. Vengono eseguiti interventi per patologia aneurismatica dell'aorta addominale, by pass arteriosi anatomici ed extranatomici, tromboendoarteriectomie (TEA) e interventi di salvataggio degli arti. Anche in questo caso particolarmente importante è la collaborazione con la radiologia interventistica e l'emodinamica interventistica del nostro Ospedale conosciuta a livello Nazionale ed Internazionale. Tutto ciò permette ad ogni paziente con patologia vascolare centrale o periferica di godere del trattamento ideale.

Nel campo della patologia benigna ano-rettale abbiamo sviluppato particolare esperienza sul trattamento delle fistole perianali transfinteriche complesse (trattamento secondo Arnous) e nel trattamento della patologia emorroidaria complessa associata a prolasso mucoso trattamento (secondo Longo).

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