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07/02/2020
Cardiologie aperte: visite e colloqui con gli specialisti a San Fermo, Cantù e Menaggio

Gli specialisti della Cardiologia di Asst Lariana dell’ospedale Sant’Anna, dell’ospedale Sant’Antonio Abate e dell’ospedale di Menaggio, saranno a disposizione della popolazione per la misurazione della pressione arteriosa, del peso e della circonferenza addominale e per colloqui informativi sulle patologie cardiache. Nel mese di febbraio, in particolare durante la “Settimana del cuore”, si svolge, infatti, la manifestazione "Cardiologie Aperte", un’iniziativa promossa a livello nazionale dalla Fondazione “per il tuo Cuore” - Hcf onlus e dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco)

La giornata di prevenzione all’ospedale Sant’Anna a San Fermo della Battaglia si svolgerà il 13 febbraio dalle ore 15 alle ore 19 al Poliambulatorio 1 (Piano 0 - Blu); all’ospedale Sant’Antonio Abate a Cantù il 14 febbraio dalle ore 9 alle ore 14 al servizio di Cardiologia al piano terra; all’ospedale di Menaggio il 20 febbraio dalle 15 alle 16 al Poliambulatorio (piano terra).

I medici, come detto, forniranno gratuitamente informazioni sulle principali patologie del cuore, misureranno la pressione arteriosa (uno dei principali fattori di rischio da tenere sotto controllo), il peso e la circonferenza addominale e distribuiranno materiale divulgativo predisposto da Anmco. Per accedere ai colloqui non è necessaria la prenotazione né l’impegnativa del medico di medicina generale.

A San Fermo, in particolare, in continuità con quanto organizzato nelle passate edizioni, l’iniziativa prevede la possibilità di colloqui con i cittadini e i loro familiari. Ciascun colloquio sarà propedeutico a fornire informazioni sulla prevenzione cardiovascolare, secondaria per chi sia già affetto da malattie, e primaria per chi non presenti ancora disturbi. E’ prevista, inoltre, la possibilità di fruire di un inquadramento clinico, dell’esecuzione di un elettrocardiogramma e dei rilievi pressori. “Le attività cliniche cardiologiche offerte al Sant’Anna - osserva il primario della Cardiologia, Carlo Campana - rappresentano il fulcro della diagnostica di secondo livello in ambito provinciale e riteniamo fondamentale mantenere con iniziative come questa un contatto diretto con la popolazione”.

A Cantù la giornata sarà organizzata con l’esposizione, all’inizio di ogni ora, di una breve relazione da parte dei medici sulle principali patologie cardiovascolari e i fattori rischio; nei restanti 40 minuti gli specialisti saranno a disposizione dei presenti per rispondere alle domande ed effettuare i controlli. “Ad oggi le malattie cardiovascolari rappresentano il più grande problema di salute nel mondo occidentale - osserva Franco Tettamanti responsabile del Servizio di Cardiologia a Cantù - e con questo evento si intende sensibilizzare la popolazione, mettendo in evidenza i fattori-rischio cardiovascolari che, se non controllati, conducono a patologie talora invalidanti. Al tempo stesso con questa iniziativa si intende richiamare e sottolineare l'importante ruolo svolto dalla ricerca clinica in campo cardiologico”.

A Menaggio il cardiologo sarà a disposizione dei cittadini per colloqui informativi ed eventuali controlli.

Le malattie cardiovascolari (Fonte Ministero della Salute)

Le malattie cardiovascolari (malattie ischemiche del cuore, come l'infarto acuto del miocardio e l'angina pectoris, e le malattie cerebrovascolari, come l'ictus ischemico ed emorragico) sono tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità in Italia. Sono in gran parte prevenibili, in quanto riconoscono, accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità), anche fattori modificabili, legati a comportamenti e stili di vita (fumo, abuso di alcol, scorretta alimentazione, sedentarietà) spesso a loro volta causa di diabete, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa.

Secondo i dati ISTAT 2012 le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese, sia negli uomini che nelle donne. Al primo posto le malattie ischemiche del cuore (75.098 casi), seguono le malattie cerebrovascolari (61.255) ed altre malattie cardiache (48.384).

È importante, quindi, adottare stili di vita sani, come una corretta alimentazione e una regolare attività fisica. Un limitato consumo di sale (5 g al giorno) associato a una dieta ricca di frutta e verdura, legumi, di alimenti a basso contenuto di grassi animali, come pesce, pollame, con scarsa quantità di carni rosse, formaggi e insaccati, dolci e bevande zuccherine, contribuisce a ridurre la pressione arteriosa a mantenere livelli di colesterolemia ottimali.

Praticare una regolare attività fisica (fare sport, ma soprattutto camminare a passo svelto per almeno 30 minuti al giorno, salire le scale, ballare, preferire i mezzi pubblici e qualsiasi attività che richieda movimento), non fumare ed evitare l’abuso di alcol contribuiscono a ridurre il rischio.

Per approfondire:

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