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08/11/2019
Per la Giornata Mondiale del Diabete laboratori di cucina, visite e un incontro pubblico

In Italia, le ultime stime dell'Istituto nazionale di statistica (Istat-2016) hanno fissato al 5,3% la percentuale di persone con diabete. Nella nostra provincia corrispondono al 5,2% pari a 30 mila malati cui va aggiunto un ulteriore 1% di malati non noti che portano a 36 mila il numero di diabetici in provincia di Como. Numeri che medici e scienziati dicono siano destinati a crescere, soprattutto per effetto dell'invecchiamento della popolazione ma anche per l'aumento della prevalenza di sovrappeso/obesità (fonte Istituto Superiore della Sanità). A questi dati va poi aggiunto 1 milione circa di italiani, malati, ma che non sanno di esserlo. Il diabete è una malattia metabolica, caratterizzata da un aumento del glucosio nel sangue (iperglicemia) per l'incapacità dell'organismo di metabolizzare in maniera corretta i carboidrati, a causa dell'insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas. Si distinguono un diabete di tipo 1 che comporta la dipendenza dall'insulina e interessa il 10% dei malati e un diabete di tipo 2 che interessa il 90% dei malati. Familiarità e soprattutto scorretti stili di vita (sedentarietà, obesità, fumo) sono tra le cause principali della malattia cui è dedicata, ogni anno, il 14 novembre, la Giornata Mondiale del Diabete. Per l'occasione la Diabetologia del Poliambulatorio di via Napoleona ha organizzato una serie di eventi di informazione e prevenzione della malattia dedicati non solo ai pazienti e ai loro familiari ma a tutta la cittadinanza. Nel dettaglio il programma delle iniziative.

Il 13 e il 20 novembre a partire dalle 11.30 "Il diabete è servito", laboratorio di cucina per i diabetici e i loro familiari organizzato dall'associazione Asylum e dall'associazione provinciale dei Diabetici - Fand. L'appuntamento è in via Michelangelo Colonna (civico 7) nella sede di Asylum. Per info ed iscrizioni contattare il numero 031/5855537 (è richiesto un contributo di 10 euro per un singolo partecipante, di 15 euro per due). Il menù prevede la preparazione e degustazione di un antipasto a base di insalata fresca di finocchio, legumi, arancia e mandorle, di un primo con pasta con zucca e pecorino, di un secondo con straccetti di pollo allo yogurt con verdura di stagione e come dolce di un tortino morbido di ricotta con kefir.

Il 14 novembre dalle 9 alle 12, la Diabetologia del Poliambulatorio di via Napoleona in collaborazione con l'associazione provinciale dei Diabetici - Fand, offre controlli gratuiti della glicemia, della pressione arteriosa e colloqui informativi con un diabetologo, un nutrizionista ed infermieri per la diagnosi del diabete. Il personale sanitario, insieme ai volontari dell'associazione, sarà presente con una postazione al piano rialzato del Monoblocco del Poliambulatorio di via Napoleona.

Il 15 novembre, infine, "Storie di atleti e stili di vita" incontro pubblico, moderato dalla giornalista Francesca Guido, alle ore 18 nella Sala Bianca del Teatro Sociale (ingresso libero), organizzato dalla Diabetologia del Poliambulatorio di via Napoleona insieme all'associazione provinciale dei Diabetici-Fand e all'associazione Cultural Frame of Food, con il patrocinio dell'Omceo e di Como Cuore. Insieme al responsabile della Diabetologia del Poliambulatorio di via Napoleona, il dottor Giuseppe Carrano e al presidente dell'Ordine dei Medici di Como, Gianluigi Spata, interverranno alcuni atleti diabetici e non, a raccontare la propria storia come Edoardo Romano del trio comico Trettré, Leo Callone, alias il Caimano del Lario, nuotatore, Michele Evangelisti ultratrailer, Gigi Bellaria campione di nordic-walking, Roberto Spata velista, Carlo Alberto Ludi direttore sportivo del Calcio Como. L'incontro si chiuderà con un rinfresco a cura dell'associazione provinciale Cuochi di Como e di Enaip Como.

"E' dimostrato scientificamente che l'attività fisica ha un valore terapeutico perché aiuta a regolare i valori della glicemia e il compenso metabolico - osserva il dottor Carrano - e questo vale sia per il diabete di tipo 2 che per gli insulino-dipendenti, che è una condizione tipica del diabete infantile. Certamente per il diabete di tipo 1 il tipo di sport e l'impegno vanno concordati con il proprio diabetologo perché non tutti gli sport sono uguali sul piano metabolico e diversi sono anche i vantaggi che i diabetici possono trarne ma lo sport fa bene e anche se sei malato ti devi muovere". Oltre allo sport, il diabete lo si combatte a tavola, nel senso che è di fondamentale importanza mangiare correttamente sia sotto il profilo della qualità che della quantità. "Seguire una dieta controllata e sana - aggiunge Carrano - serve soprattutto a mantenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue, che è un'indicazione valida anche per i soggetti non diabetici. Gli apporti calorici giornalieri, del resto, sono uguali e da soggetto a soggetto si differenziano solo per costituzione fisica, sesso, età, statura e attività lavorativa". Particolarmente raccomandato è il consumo di frutta e verdura, così come previsto dalla dieta mediterranea. "Un ruolo di particolare importanza lo riveste anche la rete di associazioni, familiari, volontari che ruotano intorno ai diabetici - conclude Carrano - Per questo è doveroso un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile queste iniziative di informazione e sensibilizzazione".

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