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06/11/2019
Urologia, un percorso assistenziale sul territorio per le persone con lesione midollare

Nel corso del quarto congresso regionale della Siut Lombardia (Società italiana Urologia territoriale) che si è tenuto nelle scorse settimane all'ospedale Sant'Anna, è stato presentato il progetto sperimentale Aft (Aggregazione Funzionale Territoriale) "Il percorso della persona con lesione midollare (Plm) nella rete assistenziale ospedale-territorio". Entrato quest’anno nella sua fase operativa e avviato da Asst Lariana, attraverso la dottoressa Rossella Radice, e dall'Unità Spinale Unipolare di Niguarda, attraverso la dottoressa Chiara Guerrer, lo studio prevede la creazione, a livello territoriale, di un percorso assistenziale per le persone con lesione midollare e una specifica preparazione dei medici di medicina generale e gli specialisti cui questi pazienti fanno riferimento. "L'obiettivo - spiegano le dottoresse Radice e Guerrer, entrambe urologhe - è ridurre le complicanze a breve e lungo termine di questi pazienti e farsi carico dei loro bisogni cercando di ridurre l'ospedalizzazione".

Premessa
Dalla sua apertura, nel 2003, l'Unità Spinale Unipolare di Niguarda ricovera persone con lesione midollare in fase acuta che vengono prese in carico da un team multiprofessionale (fisiatri, urologi, neurologi, anestesisti) coadiuvato da un'area riabilitativa di fisioterapisti e terapisti occupazionali, per un progetto  globale che comprende sia la prevenzione delle complicanze in fase post-acuta, il recupero delle funzioni autonome (vescicali, intestinali e genito-sessuali) e il reinserimento in un contesto sociale adeguato. Da un'analisi effettuata, a partire dal 2013, è emerso che sono numerosi i rientri di pazienti paraplegici e tetraplegici con complicanze a distanza per una scarsa sorveglianza territoriale e che molti di questi provengono dall'area lariana (6 casi nel 2013, 5 casi nel 2104, 3 casi nel 2015, 6 casi nel 2016, 6 casi nel 2017, 5 casi nel 2018, 9 casi nel 2019). "Nessuno dei pazienti - osservano Radice e Guerrer - poteva essere inserito nella rete del percorso dei pazienti cronici e questo ha determinato una mancata assistenza integrata sul territorio da parte di specialisti e medici di base. L'assenza di un percorso ha quindi determinato la mancata gestione di complicanze a breve e lungo termine, con conseguente afflusso sia presso il centro di riferimento che negli ospedali territoriali". Da queste considerazioni è così emersa l'importanza della creazione di uno specifico percorso assistenziale per accompagnare il paziente dalla dimissione al territorio in cui avviene il suo reinserimento, con un apposito programma di sorveglianza clinica e sociale. Attualmente, infatti, la lesione midollare non rientra tra le patologie croniche identificate da Regione Lombardia.

La tipologia dei pazienti
Sono state identificate tre tipologie di pazienti: pazienti dimessi dall'unità spinale nel corso del 2019; pazienti dimessi da più di due anni (con complicanze viscerali a breve termine); pazienti complessi dimessi da più di tre anni (con complicanze somato-viscerali importanti che richiedono, nella cronicità della loro condizione, una gestione multidisciplinare). "Il paziente più complesso è quello dimesso da più da tre anni ed è quello che ha il maggior rischio di complicanze tardive - sottolineano i due medici - Per tutti questi casi è stata identificata una forma di gestione multidisciplinare che rientra nel primo progetto di Aggregazione Funzionale Territoriale, previsto dalla legge 23, di presa in carico da parte di specialisti differenti".

Il ruolo del Centro Servizi
Il progetto sperimentale avviato prevede che il percorso assistenziale del paziente venga gestito dal Centro Servizi, in collaborazione con i medici specialisti di Asst Lariana coinvolti (fisiatri, urologi, neurologi), che si crei una rete assistenziale in stretta collaborazione con i medici di medicina generale. E' previsto, inoltre, l’utilizzo di webcam tra i medici di Asst Lariana e quelli di Niguarda, per calendarizzare al meglio la gestione territoriale del paziente ed avere un chiaro quadro della sua situazione clinica al momento della dimissione. "Compito del Centro servizi - concludono Radice e Guerrer - sarà anche attivare l’assistenza domiciliare e i servizi sociali; il reinserimento potrà, inoltre, essere supportato dalle associazioni presenti sul territorio che si occupano di attività ludiche e sportive per i disabili". 

L’8 novembre il primo corso di formazione
Fondamentale, attraverso l'organizzazione di incontri formativi, è il diretto coinvolgimento dei medici di medicina generale che avranno in carico i pazienti e gli specialisti di riferimento. Il primo corso di formazione "Presa in carico del paziente con lesione midollare nel percorso diagnostico assistenziale d'integrazione tra ospedale e territorio" è in programma per l'8 novembre al Sant'Anna dalle 8.30 alle 17.30, (Aula 1 Formazione - Piano 0 Blu; la partecipazione è gratuita con iscrizione dal sito www.asst-lariana.it Formazione/Offerta Formativa/Albo Formatori). Il corso è rivolto in particolare alle branche specialistiche territoriali direttamente interessate (urologi, fisiatri, neurologi, psicologi) e ai medici di medicina generale che svolgono un ruolo chiave nell’assistenza territoriale di questi pazienti.

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