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10/05/2019
Festa della Mamma: al Sant’anna un Percorso Nascita personalizzato

All’ospedale Sant’Anna un’ assistenza personalizzata e multidisciplinare per le donne in gravidanza . In occasione della Festa della Mamma, l’Asst Lariana ha presentato il nuovo Percorso Nascita recentemente attivato nel presidio di San Fermo della Battaglia dall’U.O. di Ostetricia e Ginecologia. Sono intervenuti Alfredo Caminiti, direttore del Dipartimento Materno-infantile, Paolo Beretta, primario di Ostetricia e Ginecologia, Donatella Fossa, ginecologa al Sant’Anna, Fabrizio Muratori, primario di Malattie Endocrine – Diabetologia, Paolo Elli, diabetologo, Andrea di Francesco, responsabile della Chirurgia Maxillo-Facciale-Pediatrica, e Roberta Stefanel, coordinatrice infermieristica del reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Il “pacchetto” di novità per le gravide seguite nella struttura comasca è caratterizzato da un’offerta nella presa in carico e nella cura articolata sui livelli di rischio e sulla promozione di un vissuto positivo dell’esperienza della gravidanza che prevede il coinvolgimento delle U.O. di Neonatologia, Diabetologia e Nutrizione e Chirurgia Maxillo-Facciale, della Genetica e del Servizio Dietetico, come ha sottolineato Alfredo Caminiti .

La riorganizzazione dell’iter dedicato alle partorienti è nata da uno studio della casistica del reparto a cui si rivolgono, tra le altre, donne che si sono sottoposte a procedure di procreazione medicalmente assistita, diabetiche, sovrappeso o obese che necessitano di controlli specialistici “su misura” .

“Dal 2018 ad oggi – spiega Paolo Beretta , primario dell’U.O. di Ostetriciae Ginecologia - vi è stato un aumento del 10% delle pazienti seguite dai nostri ambulatori, passate dal 24.4% al 34% del totale delle donne che partoriscono nel nostro Punto Nascita. Circa la metà è alla sua prima esperienza di gravidanza e nel 5.5% dei casi dopo procreazione medica assistita. Queste pazienti rappresentano una popolazione a maggior rischio di complicanze ostetriche, spesso a causa degli stessi fattori che hanno portato all’infertilità, e richiedono trattamenti e controlli ecografici più frequenti e trattamenti specifici”.

Le altre questioni da affrontare sono il diabete gestazionale e i chili di troppo . “Nel nostro Punto Nascita – prosegue lo specialista - l’incidenza del diabete gestazionale è del 7% circa, in linea con le stime di prevalenza italiane ed europee (6-10%). Nel 50% dei casi si tratta di pazienti italiane, nonostante la possibilità per loro di seguire abitudini alimentari in linea con la dieta mediterranea, che ha minore impatto glicemico, e che hanno compiuto i 35 anni o oltre. L’età elevata è infatti un altro fattore di rischio. La percentuale di donne che affrontano la gravidanza con un grado di obesità (l’11% nel 2018) o in sovrappeso (il 25% nel 2018) rimane significativa”.

L’obesità e l’eccessivo incremento ponderale in gravidanza sono associati a numerosi rischi per la salute materna e fetale : “I rischi – specifica il ginecologo – vanno dal ritardo di crescita, allo sviluppo di ipertensione e diabete gestazionale fino all’aumento di tutte le complicanze del travaglio e del parto. L’eccessivo grasso corporeo può determinare un peggioramento dello stato infiammatorio e una conseguente alterazione della funzione placentare, responsabile in molti casi delle patologie che si sviluppano in gravidanza. Inoltre,le pazienti obese o in grave sovrappeso presentano un certo grado di “malnutrizione” e “ ipovitaminosi”. Da queste premesse nasce l’attenzione rivolta a questo gruppo di future mamme, per le quali non solo è offerta l’informazione nutrizionale, ma anche una consulenza e una presa in carico nutrizionale dal Servizio di dietetica”.

Servizi “su misura”

Il percorso per le future neo-mamme si apre con un incontro gratuito della durata di due ore, in programma due volte al mese, dedicato alle donne in fase pre-concezionale e alle donne nel primo trimestre della gravidanza, che propone una valutazione integrata medico-ostetrica, la presa in carico e la stratificazione del rischio, informazioni sui servizi ospedalieri, sullo screening, sulla diagnosi prenatale, sull’alimentazione e lo stile di vita. La prenotazione si effettua tramite il Call Center Ostetrico al numero 031-755.366 o in ambulatorio durante la prima visita.

Il reparto offre poi un ambulatorio della gravidanza a basso rischio a gestione ostetrica, un ambulatorio congiunto medico-ostetrica dedicato alle patologie minori, un ambulatorio della patologia di I livello nei presidi di San Fermo e Cantù, un ambulatorio di patologia ed ecografia di II livello nel presidio di San Fermo.

Nel presidio di San Fermo è stato attivato anche un percorso assistenziale dedicato alla gravidanza ottenuta da Procreazione medica assistita (PMA) e un percorso multidisciplinare integrato con più figure professionali in funzione di specifiche problematiche. In particolare, per le pazienti che presentano qualsiasi grado di obesità o che sviluppano il diabete in gravidanza è possibile accedere, tramite richiesta interna da parte del personale ostetrico, alla consulenza nutrizionale del Servizio di dietetica e ai relativi controlli con impostazione di un regime dietetico personalizzato. Consigli nutrizionali standardizzati e studiati con le nutrizioniste vengono invece offerti alle donne in sovrappeso direttamente negli ambulatori ostetrici.

“Abbiamo rinnovato inoltre la collaborazione con il Servizio di Diabetologia – conclude Beretta - per una presa in carico condivisa delle pazienti con diabete gestazionale complicato o con diabete pre-esistente la gravidanza, così come prosegue la collaborazione di consulenza prenatale con l’U.O. di Neonatologia, Genetica e Chirurgia Maxillo-facciale nei casi di patologia malformativa fetale o nei difetti di crescita”.

Il vademecum

L’origine della salute trova il suo inizio nei primi 1000 giorni di vita (270 giorni di gravidanza + 365 giorni del 1 anno + 365 giorni del 2 anno di vita del bambino). Per accompagnare le future mamme in questo viaggio l’Unità di Ostetricia e Ginecologia, in collaborazione con le U.O. e i Servizi coinvolti nel percorso nascita e con il sostegno incondizionato di Chicco, ha preparato il vademecum dal titolo “La Gravidanza: occasione di salute per mamma e bambino” , che sarà distribuito alle donne che frequentano i corsi pre-parto del Sant’Anna. La pubblicazione contiene consigli e spunti di approfondimento per affrontare al meglio la gravidanza. “Le cure prenatali – sottolinea Donatella Fossa , ginecologa del Sant’Anna - forniscono una base di partenza per importanti attività di assistenza sanitaria, tra le quali la promozione della salute, le procedure di screening e diagnosi, la prevenzione di malattie. È dimostrato che implementando pratiche appropriate e tempestive basate sulle evidenze scientifiche, le cure prenatali possono salvare vite”.

L’epigenetica e l’origine della salute

Durante la gravidanza, periodo in cui l’organismo è particolarmente suscettibile e plastico, stimoli o insulti possono modificare, in maniera reversibile positiva o negativa, l’espressione di alcuni geni provocando mutazioni ereditarie con effetti a lungo termine, trasmessi di generazione in generazione nei 100 anni successivi. “Diversi fattori ambientali – aggiunge Fossa - sono quindi in grado di influenzare l’attività dei nostri geni attraverso meccanismi detti epigenetici, ossia siamo programmati per imparare dall’ambiente e in particolare nei primi anni della nostra vita. Tutto ciò con cui entriamo in contatto lascia un’impronta nella nostra vita. I primi 1000 giorni di vita iniziati con la gravidanza offrono dunque un’opportunità unica per contribuire alla prevenzione di numerose malattie, come obesità, ipertensione, diabete e sindrome metabolica, ed è per questo che possono essere l’inizio della storia della salute futura”.

Multidisciplinarietà

Come ha sottolineato il primario Muratori , “la presa in carico multidisciplinare e la pubblicazione realizzata dal reparto valorizzano il percorso messo a punto per la gravida e rappresentano un’occasione per avere ripercussioni positive sulla salute di mamma e bambino. “Il Sant’Anna – ha aggiunto Di Francesco – è in linea con l’Oms e con quanto rappresenta il gold standard nei paesi del Nord Europa. In particolare, è un approccio che promuove corretti stili di vita e in maniera corretta, ad esempio, l’utilizzo di vitamine che possono prevenire problematiche per il bambino e malformazioni”.


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