Travaglio e parto

Cosa portare in ospedale

È consigliabile preparare l'occorrente per la degenza in ospedale in prossimità del termine di gravidanza.

Cosa preparare per l'ospedale in attesa del parto

  • Valigia non ingombrante

  • Tutta la documentazione della gravidanza

  • Fotocopia del Documento di Identità

  • Tessera sanitaria elettronica

  • Tessera TEAM per le donne straniere di Paesi appartenenti all'Unione Europea

  • Codice STP per le donne appartenenti a paesi extracomunitari e senza permesso di soggiorno

  • Effetti personali per mamma e bambino

Per la mamma

  • Camicia da notte ampia, preferibilmente aperta completamente sul davanti, per il momento del parto, non stretta su braccio e avambraccio per agevolare la ricerca di accessi venosi

  • Pigiama o camicia da notte, secondo le abitudini personali, per il dopo parto

  • Reggiseno adatto per l'allattamento

  • Mutande (meglio se monouso)

  • Prodotti per l'igiene personale. Si consiglia di evitare l'uso di profumi o saponi profumati

Per il neonato

Si consiglia di preparare 5 sacchetti con il nome contenenti i seguenti cambi:

  • Body intimo di cotone (anche nei mesi invernali)

  • Tutine (adatte alla stagione per l'estate cotone lungo)

  • Calze

Il primo cambio del neonate deve includere anche:

  • Una copertina adatta alla stagione

  • 2 cappellini

  • Un pettinino di plastica (pettinello per crosta lattea)

Altro occorente utile:

  • 2/3 asciugamani da viso per il cambio del neonato

  • Un detergente per l'igene del neonato

  • Salviettine umidificate

Per il travaglio ed il parto si cerca di offrire un ambiente confortevole e tranquillo nel rispetto delle esigenze della donna per far vivere con consapevolezza e serenità il momento della nascita.

Durante la fase attiva del travaglio e in sala parto è garantita la presenza di una persona (marito/partner o altra persona scelta dalla partoriente) per non trascurare gli aspetti emotivi e psicologici relativi all'evento "nascita". Il turno delle ostetriche è ottimizzato a far sì che la partoriente venga affidata alle cure di un'unica ostetrica dall'inizio del travaglio sino alla nascita del bambino nella maggior parte dei casi.