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04/10/2018
Compleanno dell'ospedale: al Sant'Anna una Training Room per i corsi di rianimazione cardiopolmonare e le emergenze in sala parto

Un’area della Formazione dedicata alla rianimazione cardiopolmonare dell’adulto e del bambino e alle emergenze in sala parto. L’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia si arricchisce di una Training Room dove si svolgono corsi per personale interno ed esterno tenuti da istruttori dell’Asst Lariana durante i quali vengono utilizzati manichini e simulatori elettronici e telecamere per la videoregistrazione delle esercitazioni.

Lo spazio, collocato al piano 0 blu, è stato presentato stamattina in occasione delle iniziative organizzate per l’ottavo compleanno della struttura di via Ravona alla presenza della Direzione e degli operatori.

L'allestimento della Training Room e della sala per il debriefing/osservazione ha comportato un impegno economico di 20mila euro a cui si aggiungono 25mila euro per l'acquisto del simulatore per l'emergenza in sala parto dotato di modulo espulsivo e server per le registrazioni e di 20mila euro per l'acquisto del simulatore per la rianimazione dell'adulto.

“Si tratta di un’area che crea le condizioni per una modalità formativa innovativa – ha sottolineato Marco Onofri , direttore generale dell’Asst Lariana –e consente una trasmissione del sapere moderna ed efficace. Il patrimonio di conoscenze dei nostri istruttori certificati potrà a breve essere messo a disposizione anche di altre aziende per formare anche i formatori”.

L'implementazione di questa attività di addestramento si è concretizzata grazie all'acquisizione di due simulatori computerizzati che consentono ai discenti di apprendere specifiche competenze con la simulazione di scenari prossimi alla realtà.

“La tipologia di formazione scelta – ha sottolineato Rocco Capasso, responsabile della Formazione di Asst Lariana - ha richiesto un ambiente dedicato e un'apposita tecnologia a supporto della didattica”.

Il simulatore per la rianimazione dell'adulto collegato a monitor e stampante consente la visione dei tracciati di rianimazione e la stampa della prova di certificazione. Il simulatore per l'emergenza in sala parto, collegato a un server, consente la gestione audio e video e la registrazione delle esercitazioni. Queste vengono utilizzate dal formatore nella fase di debriefing per analizzare il comportamento dei discenti. E' inoltre previsto uno spazio dedicato agli osservatori che nella stanza attigua, tramite monitor possono seguite in tempo reale l'esercitazione. Lo stesso spazio viene successivamente utilizzato per il debriefing durante l'analisi degli scenari videoregistrati.

La metodica di addestramento, che prevede sia l'acquisizione di abilità tecniche sia l'analisi delle dinamiche all'interno dell'equipe in situazioni di emergenza, permette ai discenti di immedesimarsi nella situazione progettata dal formatore sperimentando gli aspetti di criticità e le soluzioni più idonee dei diversi scenari.

La defibrillazione cardiopolmonare

“Nella nostra azienda – è intervenuto Gianmario Monza , direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza - lo scorso anno è partito un progetto ambizioso: formare il maggior numero possibili di personale sanitario e laico alle manovre salvavita con l'ausilio del defibrillatore. Un corso FAD per arrivare al maggior numero possibili di utenti e dare loro la cultura base della rianimazione cardiopolmonare, seguito, per chi lo volesse, da un corso teorico pratico su manichini elettronici nella nuova training room aziendale per conseguire una certificazione di esecutore BLSD (Basic Life Support and Defibrillation). Grazie a spazi riservati come la training room, ai mezzi a disposizione e soprattutto alla presenza di professionisti riconosciuti in ambito internazionale, la nostra Azienda, oggi, è anche in grado di formare esecutori e istruttori ACLS (Advanced Cardiovascular Life Support - Rianimazione cardiovascolare avanzata) certificati da American Heart Association, l'associazione che pubblica le Linee Guida scientifiche per la rianimazione cardiopolmonare, la base dei protocolli salvavita utilizzati dagli operatori sanitari, dalle aziende e dagli ospedali degli Stati Uniti e di tutto il Mondo”.

Nel corso del 2018 sono finora state svolte 31 edizioni del corso di rianimazione cardiopolmonare (BLSD) e sono stati formati n° 284 dipendenti. Sono in programma entro fine anno altre 18 edizioni.

Emergenze ostetriche: la “mamma virtuale”

All’ospedale Sant’Anna viene utilizzato un simulatore elettronico di ultima generazione che riproduce tutto quanto avviene nel corso di un parto, dalle contrazioni al battito cardiaco materno e fetale. Si chiama Kate , è al nono mese di gravidanza e ha le fattezze di una donna alta un metro e 70. Questa modalità di training è stata introdotta da Renato Maggi , già primario di Ostetricia e Ginecologia del presidio comasco e ora docente in questo ambito.

Kate viene utilizzata per formare le équipe di ginecologi, ostetriche, anestesisti e neonatologi in caso di emergenze quali, ad esempio, il parto podalico, il prolasso di funicolo, la distocia di spalla e le eclampsie. Tali complicanze vengono simulate come se si fosse in una vera sala parto nella quale il team sanitario svolge le esercitazioni utilizzando le stesse procedure, le stesse tecniche e le stesse tempistiche che si adotterebbero se l’emergenza fosse vera.

L’attività formativa, che si compone di lezioni frontali e simulazioni vere e proprie, ha coinvolto tutto il personale della sala parto del Sant’Anna, che ha specialisti certificati a insegnare anche a équipe esterne. I docenti si sono formati al prestigioso Royal College of Obstetricians and Gynaecologists di Londra.

“Questo training – ha spiegato Maggi – rappresenta una nuova filosofia della formazione degli operatori, diversa dalle classiche lezioni frontali, con un risvolto pratico e operativo immediato. Quando ci si trova di fronte a un’emergenza ostetrica il nemico è, in primo luogo, il tempo.A questo si aggiunge l’ansia, che può trasformarsi in professionisti non addestrati anche in panico e paralizzare la tempestività e l’efficacia dell’intervento. Bisogna agire prontamente e il lavoro d’équipe è fondamentale per prendere le decisioni giuste e agire di conseguenza per la salute del bimbo e della mamma”.

E la formazione in questo settore può aiutare: “Questa metodica aumenta l’integrazione del gruppo, favorisce una comunicazione più efficace e veloce e maggiore sicurezza e più serenità per gli operatori”, ha concluso lo specialista.

Il compleanno dell’ospedale

L’ottavo compleanno del Sant’Anna è stato “festeggiato” anche con un momento informativo nella hall dedicato alle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Dalle 9 alle 11.30 sono state oltre 50 le persone a cui gli istruttori di Asst Lariana hanno insegnato come intervenire in caso di arresto cardiaco. Erano presenti Franca Stefanoni (Formazione), Veronica Secchi (Dialisi) e Massimo Franzin (AAT 118 Como).

La giornata si è chiusa con una torta chantilly da 13 chili servita nella Hall a personale e visitatori.


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